Musicoterapia
Elaborato progettuale
Fin dal concepimento il suono ha una fondamentale importanza nello sviluppo armonico del bambino. Ma il suono ha un suo profondo rilievo anche dopo la nascita: è il principale canale espressivo e di comunicazione per il bambino, che attraverso la voce e il movimento afferma la propria personalità ed entra in relazione con il mondo esterno.
La musicoterapia si rivela utile per risolvere piccoli disagi, come una grande timidezza, per il trattamento di disequilibri psicologici dovuti a traumi o shock e nell'approccio con portatori di handicap.
La musicoterapia è l’uso strutturato della musica o delle attività musicali sotto il controllo di un musicoterapeuta adeguatamente formato. Tali attività influiscono sui cambiamenti nei modelli di comportamento che portano agli specifici obiettivi individuali stabiliti per i casi singoli e per il gruppo. L’intervento della musicoterapia è focalizzato sull’acquisizione di abilità non musicali, come la comunicazione, la socializzazione, la possibilità di compiere scelte e le abilità motorie. 
Nella sindrome di Down la musicoterapia utilizza percorsi musicali stimolanti che partono dallo stato emotivo del momento ed evolvono verso l’obiettivo terapeutico voluto. La capacità di comunicare con l’altro attraverso dialoghi sonori, la capacità di discriminazione percettiva verso la fonte sonora in relazione ai parametri musicali, il potenziamento delle capacità attentive, lo sviluppo o il potenziamento dell’orientamento spaziale e temporale, lo sviluppo della consapevolezza del proprio corpo, sempre tenendo conto delle difficoltà nella rappresentazione mentale, l’accrescimento della motricità, sono associate allo sviluppo di una maggiore autonomia ed all’accrescimento della fiducia e della stima di sé.
La motivazione di una qualsiasi persona ed ancora di più per chi ha un problema, lo svolgimento di una qualsiasi attività non riguarda solo i bisogni consci da realizzare, ma, soprattutto, le energie psichiche inconscie.
Gli obiettivi d’intervento del progetto sono:
1. Miglioramento della coordinazione motoria,
l'esplorazione del corpo come strumento musicale: si battono le mani, si schioccano le dita, si parla, si canta;
il movimento e il ballo: il ragazzo prende confidenza con il proprio corpo, migliorando la propria coordinazione.
2. Miglioramento dell’articolazione del linguaggio,
l'ascolto di storie o favole: il narratore usa diversi toni di voce, che sollecitano l'attenzione del ragazzo;
3. Stimolazione della memoria,
il disegno legato al suono: vengono rappresentate le immagini evocate da un suono, da una melodia, da un ricordo;
4. Miglioramento della capacità di concentrazione,
Educazione dell'orecchio ritmico e melodico: conoscenza e familiarizzazione con i parametri del suono - altezza, intensità, timbro e durata - attraverso attività ludiche e divertenti esercitazioni.
5. Sviluppo della socializzazione ed integrazione in ambito familiare ed extra.
l'esplorazione di strumenti musicali: si gioca con la tastiera con lo strumentario O.R.F.F., la chitarra, uno strumento a fiato; coinvolgere i ragazzi in un vivace percorso di canti, attività motorie e ritmiche, giochi musicali che li porti a sviluppare le attitudini alla musica già presenti normalmente. Provare gioia e divertimento facendo e ascoltando musica insieme. Mettere i ragazzi in condizione di scegliere lo strumento a loro più adatto con serenità e consapevolezza.
Metodologia di intervento:
I ragazzi sono stati divisi in due gruppi da dieci, la cadenza degli interventi è di un’ora alla settimana.